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Mesh o micron: come scegliere la finezza di filtrazione
IN BREVE Mesh e micron descrivono la stessa caratteristica da due punti di vista: il mesh conta i fili per pollice lineare della rete, il micron misura l’apertura effettiva che la particella deve superare per attraversarla. Più alto il mesh, più fine la maglia, minore l’apertura in micron. La scelta della finezza va fatta sul difetto da evitare, non sul valore più basso disponibile.
Come si legge la scala
Le due unità convivono nella pratica di cantiere: le schede tecniche delle reti riportano spesso entrambi i valori, ma la corrispondenza esatta tra mesh e micron dipende dal tipo di tessitura e dal diametro del filo, non è una conversione matematica fissa. Per un orientamento di massima:
| Mesh (indicativo) | Micron (indicativo) | Uso tipico |
|---|---|---|
| 20 mesh | ~840 micron | Filtrazione grossolana, riciclo molto contaminato |
| 60–100 mesh | ~150–250 micron | Riciclo e compounding |
| 100–200 mesh | ~75–150 micron | Lastra, tubi e profilati |
| 200–270 mesh | ~53–75 micron | Film soffiato e cast |
| 270–400 mesh | ~37–53 micron | Filatura fibra e tessuto non tessuto |
I valori sono indicativi e vanno confermati con il costruttore della rete e sul progetto specifico: la relazione mesh-micron cambia in base al tipo di intreccio.
Il criterio: il difetto da evitare, non il numero più basso
Filtrare più fine del necessario ha un costo concreto: la resistenza al flusso aumenta, la ΔP sale più rapidamente e le reti si saturano prima, con più cambi e più fermi. La domanda corretta non è “”quale maglia è più fine””, ma “”quale dimensione di contaminante devo intercettare per evitare il difetto che mi preoccupa”” — un gel visibile nel film, un punto duro nella filatura, un’inclusione nella lastra.
Il pacchetto multistrato
Nella pratica si usa raramente una rete singola fine. Il pacchetto tipico combina più strati — dai due ai cinque, secondo l’applicazione — disposti dal più grossolano al più fine nel senso del flusso, appoggiati sul breaker plate. Gli strati grossolani danno supporto strutturale e trattengono le particelle maggiori; lo strato fine esegue la filtrazione di precisione. Il risultato è la stessa finezza finale con saturazione più lenta e ΔP più stabile rispetto a una rete singola equivalente.
Domande frequenti
Una maglia più fine dà sempre un prodotto migliore? No. Oltre la finezza necessaria a intercettare il difetto rilevante, aumenta solo la frequenza di saturazione senza benefici aggiuntivi sulla qualità.
Come scelgo la maglia se non conosco la dimensione dei contaminanti? Si parte dal difetto osservato sul prodotto (o dal rischio da evitare) e si procede per approssimazioni successive, verificando il risultato sulle prime produzioni.
La stessa maglia va bene per materiale vergine e riciclato? Non necessariamente: il riciclato porta più contaminanti di dimensioni variabili e spesso richiede una configurazione multistrato più articolata.
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